Un altro modo
di pilotare il motore è quello di alimentare contemporaneamente due
fasi, ad esempio A e C: in tal modo il rotore si allinea in una
direzione intermedia fra le due espansioni polari dello statore. Lo
scopo di questa doppia alimentazione è quello di ottenere una forza di
attrazione magnetica più intensa fra statore e rotore, e quindi una
maggior coppia meccanica di rotazione per il motore. Questa tecnica
viene detta per tale motivo “pilotaggio a due fasi” (two phases drive).
Con questa tecnica, per fare avanzare il motore in senso orario è
necessario fornire sequenze di impulsi del tipo A-C, poi C-B, in seguito
B-D e infine D-A, in modo da provocare la completa rotazione dell’asse,
ma sempre con il polo Nord del rotore allineato in una posizione
intermedia fra due fasi. In figura 5 è mostrata la sequenza degli
impulsi richiesti con le rispettive posizioni assunte dal rotore. Con
entrambe le tecniche è comunque necessario garantire la
corretta
sequenza degli impulsi, senza omettere alcuna sequenza, pena
l’avanzamento
irregolare del motore. E’ altresì ovvio che l’inversione del senso di
rotazione del motore viene ottenuto
inviando al
motore sequenze di impulsi invertite, ovvero come se fossero “lette da
destra a sinistra” rispetto a quelle ora descritte.