Modulatore FSK col Timer 555.

Esercitazione di laboratorio


Schema elettrico:


Elenco componenti: R1 = 27K,  R2 = 39K,  R3 = 9K,  RB = 100K,  C = 10nF, BJT PNP con hFEmin > 50, Timer 555.

Apparecchi da utilizzare:   Alimentatore Vcc = +5V,  generatore di onde quadre Vi, oscilloscopio o frequenzimetro.

Cenni teorici:  Per Vi = +5V il BJT PNP è interdetto per cui la frequenza di oscillazione del timer 555 dipende dai consueti componenti: R1, R2 e C secondo la formula:

Per Vi = 0, invece, il BJT è in saturazione per cui tra l'alimentazione +Vcc e il pin 7 del 555 compare il parallelo tra R1 e R3 per cui la frequenza di oscillazione aumenta, secondo la formula:

Conduzione della prova:

Determinare, con l'aiuto dell'oscilloscopio o del frequenzimetro, la frequenza del segnale di uscita Vo presente sul pin 3 del timer 555 applicando, all'ingresso Vi, prima il valore +5V e successivamente il valore 0V.

Verificare che, entro certi limiti, i valori teorici delle frequenze f1 e f0 dati dalle formule concordano con i valori misurati sperimentalmente.

Se si dispone dell'oscilloscopio applicare la sonda del canale 1 all'ingresso Vi e la sonda del canale 2 all'uscita Vo per visualizzare le due forme d'onda contemporaneamente sullo schermo dell'oscilloscopio. In tal caso si suggerisce di applicare all'ingresso Vi un treno di onde quadre unipolari di ampiezza +5V e frequenza 100Hz e di sincronizzare l'oscilloscopio sul canale 1. Si riporta nella pagina seguente la simulazione al computer.